Gentili lettrici e lettori, fanesi e non,
probabilmente alcuni di voi – magari anche genitori di iscritti alle nostre scuole – nel ponte del Primo Maggio hanno letto un post su “La Fano che ci piace e non ci piace”, nonché un articolo su Il Resto del Carlino, inerente un determinato episodio riguardante uno studente dell’Istituto da me diretto.
Ringrazio per il senso civico il signor Alessandro Cardinali, che si trovava nei paraggi e che ha preso a cuore la vicenda, fino a presentarsi a scuola per segnalare direttamente l’accaduto, consentendoci, tra l’altro, di svolgere meglio il nostro dovere.
Voglio però informarVi e rassicurarVi in merito ai fatti nella loro completezza e, soprattutto, su come è stata successivamente gestita la situazione.
Una ragazza del mio Istituto, con un gesto inconsulto ed indubbiamente sgraziato, ha causato la rottura di una fioriera davanti ad un negozio di via Cavour.
L’insegnante ha subito individuato la responsabile ma, non potendo fermare una colonna di più di cento pre-adolescenti, né staccarsi dalla colonna stessa, abbandonando la sorveglianza, ha tempestivamente fatto la debita segnalazione al rientro a scuola.
L’Istituto ha contattato il genitore dell’allieva che, scusatosi, si è messo in contatto con il negoziante ed ha provveduto a risarcire il danno. Qualche giorno dopo ho personalmente telefonato alla titolare dell’esercizio commerciale per avere informazioni sull’effettivo risarcimento del danno subito. Mi è stato risposto che la questione, grazie anche alla consapevolezza dimostrata dalla famiglia della nostra alunna, si era positivamente risolta.
Anche per il futuro, continuerà ad essere gradita qualunque segnalazione di comportamenti sbagliati da parte di ragazzi del mio Istituto.
Poco graditi sono e saranno sempre, invece, commenti sui social o sulla stampa che mettano in dubbio la serietà, la correttezza e la professionalità dei miei insegnanti, nonché l’etica che adottiamo nella gestione interna ed esterna dei comportamenti dei nostri ragazzi, appartenenti ad una fascia di età così vivace ed impegnativa.
Il diritto di cronaca è sacrosanto, ma deve essere sempre accompagnato dal dovere di riportare i fatti nella loro completezza e come realmente accaduti, onde evitare il rischio di gettare discredito su un’intera Istituzione e su tutte le persone che vi lavorano con impegno, serietà e fatica.
Il Dirigente Scolastico
Athos Salucci

